mercoledì 5 agosto 2015

 La ragazza..
25 anni in bilico tra quello che sono e quello che vorrei essere.
Neo laureata alla Ca' Foscari di Venezia, dieci anni passati a studiare il turismo, la cultura e quello che ci sta dietro.
Una vita passata con gli auricolari nelle orecchie, per vivere a ritmo della musica che poi è diventata vita e motivo di viaggio.
Dieci anni passati con una bandiera, quella della mia città, in mano. Dieci anni passati a farla volare in varie città italiane, fiera di quello che facevo.
L'estate, quella dello scorso anno, passata con tanti punti di domanda, soprattutto sulla vita. Sulla mia vita. Quattro mesi passati all'insegna del "non aver paura mai", del coraggio di voler continuare a vivere e fare quello che ancora non avevo fatto. O, almeno, di voler finire quello che avevo iniziato.
18 agosto 2014: l'inizio della mia vita versione 2.0, con le stesse paure ma con la voglia di affrontarle con un solo motto
"la vita è bella anche se fa male"

...con il trolley rosso
Il viaggio come riscoperta della vita.
Mi è sempre piaciuto viaggiare, scoprire, conoscere e vivere.
Tutto ebbe inizio con Londra, nel 2007, in terza superiore. Il primo viaggio da sola, da grande. Seguì poi Salamanca, tre settimane in vacanza studio e in libertà. E poi di nuovo Londra, per un mese di stage. Ed è qui che fece la sua prima comparsa il trolley rosso, comprato prima di tornare a casa per le troppe cose da riportare in Italia.
Con l'università un nuovo mondo, fatto di scoperte, di amicizie. Ma fatto anche di treni, di ritardi, della voglia di diventare grande. E di tempo libero.
Tempo libero = viaggi. Non tanti ma neanche pochi.
Genova.
Londra.
Porto.
Roma.
Barcellona.
Livorno.
Roma.
Sempre con lo stesso trolley rosso a farmi compagnia. E non solo nei viaggi belli, ma anche in quelli brutti. in quelli che non sai se tornerai piùa casa.
A fargli compagnia un pezzo di quella bandiera che è parte di me.


Questo non vuole essere un diario o un blog di viaggi. E' solo uno spazio dove annotare viaggi e ricordi, prima che mi dimentichi quegli attimi che la vita mi ha donato.

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